Uno dei settori in cui la tecnologia ha maggiormente lasciato il proprio segno è sicuramente quello dei videogiochi. Se un tempo la differenza era netta, oggi ci sono videogame che sono…più reali della realtà! Ma non è tutto ora ciò che luccica. Perché, come sostengono diversi giocatori di una certa età, nella maggior parte dei casi i videogames di ultima generazione peccano di una cosa. 

Quale? La tendenza a puntare troppo sugli effetti speciali, rispetto ad altro. Proprio per questi motivi, oggi stiamo assistendo ad un ritorno particolarmente significativo dei videogiochi retrò. Basti pensare che è possibile persino acquistare i videogiochi cabinati, proprio simulando quei fantastici momenti che si vivevano tra amici in sala giochi.

Videogiochi retrò: successo impressionante

Il successo dei videogames retrò era già particolarmente significativo durante gli anni Ottanta, quando si registrò un vero e proprio boom. Quello a cui stiamo assistendo oggi, però, è una sorta di ritorno al passato: ciò ha portato alla nascita di un nuovo mercato, con un nuovo target. E neppure troppo avanti con gli anni: i nostalgici dei videogames.

Avrai notato sicuramente il fatto che questi videogames siano tornati in auge e siano molto più presenti sul mercato rispetto a qualche anno fa. E no, non è una impressione. La stessa vendita di console, nonché di videogiochi cabinati, è aumentata esponenzialmente. D’altronde, gli anni Ottanta hanno rappresentato un periodo estremamente florido e sono diventati simbolo di una generazione. 

In realtà, il successo dei videogames retrò ha riguardato diversi decenni. Potremmo dire almeno due, ovvero gli anni Ottanta e gli anni Novanta. Inutile dire quanto possano essere iconici videogiochi come Street Fighter, Pacman e Mortal Kombat. Quanti pomeriggi avrai passato in sala giochi a giocarci? Ora hai la possibilità di rivivere quei magici momenti e, come detto, non soltanto attraverso dei software appositi che permettono di simulare le vecchie console, ma persino di acquistare i cabinati, che sono assolutamente uguali a quelli storici.

arcade retrò

Videogiochi retrò: ritorno al passato, senza limiti!

Ti sei chiesto il perché l’interesse per questi videogiochi non sia mai veramente scemato? In primo luogo perché si tratta di giochi che evocano un’epoca passata, nella maggior parte dei casi la nostra infanzia o giovinezza. Rigiocarci non fa altro che permettere di rivivere un tempo passato: pensate a quanto fosse bello passare il tempo insieme agli amici in sala giochi.

Se da un lato la tecnologia non è paragonabile a quella moderna, ci sono tante cose che i videogiochi retrò riescono ancora a trasmettere. La stessa atmosfera che si viveva nella sala giochi aveva un qualcosa di unico: si trattava di un momento particolare, in cui si facevano nuove amicizie e nascevano perfino amori.

Ma c’è un’altra cosa che attira gli appassionati verso questo tipo di videogiochi: il fatto di poter giocare senza limiti. Quante volte ti sarai arrabbiato perché hai finito i gettoni per poter giocare? Oggi questo problema è facilmente superabile! Niente più gettoni che finiscono e niente più turni da aspettare mentre giocano gli altri. Questo ti consente anche di battere ogni tipo direcord, sfruttando tantissime possibilità. 

Videogiochi retrò: la classifica dei più amati

Ma, effettivamente, quali sono i videogiochi retrò più amati? Quali sono rimasti nel cuore degli appassionati?

Lo confessiamo: la scelta non è stata facile e ci abbiamo messo un bel po’ per decidere.

Ecco la nostra classifica. 

       3) Mortal Kombat

In questo caso si parla di uno dei franchise di picchiaduro più noti e di successo nella storia. In particolar modo, la saga è stata costellata da progetti collaterali: film, cartoni animati, giocattoli e gadget. Probabilmente si tratta della prima serie di videogiochi ad aver avuto un successo di questo tipo, su larga scala. L’idea del videogame venne a John Tobias e John Vogel: di fondo, si pensò di dare una impronta molto più realistica ai videogiochi di lotta che imperavano ad inizio anni Novanta. Ecco allora che Mortal Kombat è stato realizzato con una serie di dettagli non da poco: in primis il sangue. 

       2) Street Fighter

Il re dei Picchiaduro. Street Fighter è stato, soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, il gioco beat’em up più amato e giocato nelle sale giochi. Il gioco ha subito una serie di cambiamenti notevoli nel corso della storia: per esempio, inizialmente era selezionabile un solo giocatore, il grande Ryu. Soltanto nel doppio era possibile giocare anche con Ken, altro personaggio storico. Sarà, però, nel 1991 che arriverà la svolta. Sbarcherà nelle sale da gioco Street Fighter II: World Warriors. È questo il titolo che porterà nell’Olimpo dei grandi un titolo che ancora oggi ha un fascino unico. La possibilità di sfruttare diverse mosse speciali e combinazioni ha dato anche il via ad una rivoluzione per quanto riguarda l’intero genere. 

  1. Pac-Man 

È sicuramente Pac-Man il gioco arcade più amato della storia. Durante gli anni Ottanta era diventato un vero e proprio must, soprattutto era stato oggetto di tantissimi tentativi di imitazione. Col tempo è diventato il simbolo dell’industria dei videogiochi, per eccellenza. L’idea di fondo è stata del programmatore giapponese Tohru Iwatani, il quale era un dipendente Namco all’epoca. Pare che la sua ispirazione sia arrivata durante una cena con gli amici: ha guardato una pizza, senza un trancio, e ha avuto l’intuizione per quello che è il videogame più noto al mondo.

E tu, quanto tempo hai passato a giocare a questi videogiochi retrò?